Uh... che fatica!

Il 4 e il 5 maggio a Marzaglia gli studenti partecipanti all’iniziativa hanno svolto prove ed esercitazioni pratiche.

Data: 04/07/2013

Autore: Renata Cappi 

L’attività che si è svolta a Marzaglia il primo fine settimana di maggio, ha visto come protagonisti gli studenti che hanno aderito al progetto “Studente Solidale”, giunto quest’anno alla terza edizione.

Il progetto prevedeva - in questa fase pratica - l’allestimento e la gestione, per due giorni, di un’area di accoglienza in grado di ospitare al meglio un centinaio di persone. Simulando una fase di emergenza, già a partire dal sabato mattina, gli studenti sono stati impegnati e coinvolti in vere e propri squadre operative: segreteria, gestione delle telecomunicazioni tra tutte le figure attivate, magazzino, trasporti dei materiali e cucina; nel pomeriggio è stato simulato il “Codice Rosso” idraulico col riempimento e la posa dei sacchi di sabbia per le coronelle, mentre alla sera i ragazzi, visibilmente “provati” dalla giornata di lavoro, hanno partecipato ad una prova pratica di radiocomunicazioni ed orienteering.

Per la domenica mattina l’idea era quella di svegliarsi tutti alle 6 e smontare il campo prima della pioggia, prevista per le 11.

Poiché, però, le previsioni meteo non sono una scienza esatta, alle 5 di mattina è iniziato a piovere e il programma “originale”sembrava destinato ad una variazione.

Alle 10, però, è avvenuto il miracolo: sole e vento, in meno di un’ora, hanno asciugato tutto.

E qui i ragazzi hanno dato davvero il meglio: hanno ingranato “la quarta” e in un’ora il campo era smontato.

Veramente bravi! Per l’ora di pranzo era tutto finito: un buon piatto di pasta , consegna degli attestati di partecipazione e tutti a casa!

Gli studenti hanno giudicato l’esperienza molto positiva e la consiglieranno senz’altro ai loro amici.

Hanno scoperto che fare volontariato in Protezione Civile è davvero utile perché offre la possibilità di fare qualcosa di concreto per il territorio e le persone. Alcune prove sono state molto faticose ma stimolanti, perché hanno permesso loro di mettere a frutto conoscenze scolastiche e di apprendere nozioni che saranno utili anche nella vita.

Per ora si è seminato dimostrando ai ragazzi che esiste la possibilità di trascorrere parte del proprio tempo in modo diverso ma proficuo ed appagante: chissà … forse, fra qualche tempo, si raccoglieranno anche raccolti i frutti!

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