Sorveglianza arginale - Con picchetti, smartphone e gps

Anzitutto prevenzione

Le squadre attivate per il servizio sono composte da un caposquadra più due o tre volontari collegati via radio con la sala operativa

Data: 26/09/2016

Autore: Andrea Zagni 

Nel periodo tra maggio 2015 ad aprile 2016 (con 6 uscite) si è svolta come di consueto la “campagna” di sorveglianza arginale nei tratti dei fiumi Secchia, Panaro e del canale Naviglio che interessano l’area del Comune di Modena.

È un’attività preventiva di grande importanza, data la particolare natura del territorio modenese e consiste in ricognizioni da parte di squadre di volontari che pattugliano i tratti assegnati alla ricerca di punti critici quali tane d’animali, erosioni e di ogni possibile situazione pericolosa per la saldezza degli argini e la sicurezza delle aree limitrofe.

Le squadre, composte da un caposquadra e da altri 2/3 volontari, rimangono in collegamento radio con la sala operativa allestita al C.L.C. di Via Morandi.

In alcuni casi è prevista la partecipazione di alcuni iscritti ad associazioni venatorie che possiedono una preziosa conoscenza del territorio e delle situazioni potenzialmente pericolose già note.

La modalità consolidata prevede che i volontari si posizionino sia sulla sommità arginale che ai piedi dello stesso (lato fiume e lato campagna); nel caso che venga individuato un problema, ad esempio una tana profonda sul fianco dell’argine, si procede a fissare il punto piantando un picchetto sull’argine, a riportare sull’apposito modulo la posizione e le caratteristiche della tana e, quando possibile, a fotografarla con indicazione delle coordinate gps.

Le informazioni raccolte vengono poi girate agli enti competenti per i necessari interventi.

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