C.A.M. 2018

Data: 25/06/2018

Autore: Marcello Bianchi 

Si è tenuto a Sestola(MO) dal 16 al 17 giugno 2018 il CAM (Campo Addestramento Modena) organizzato dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Modena (MoProC), volto a preparare i nuovi volontari ad affrontare alcune emergenze sul campo e a dare la possibilità a quelli più esperti di gestire, alcuni per la prima volta, una squadra o coordinare l’allestimento di un campo in uno scenario “reale”.

L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di quasi 100 volontari, non solo di MoProC ma anche dell’ A.V.A.P. di Sestola e della A.V.P.A Croce Blu di Modena.

 

Sabato è stata la giornata più lunga.

Già dalle 8.00 i volontari erano al lavoro per allestire la tendopoli, nel rispetto delle norme di sicurezza, in un campetto di pallacanestro all’interno del polo sportivo messo a disposizione dal Comune di Sestola che ha ospitato in questi tre giorni il nostro Campo Base.

Nel pomeriggio, dopo una scrupolosa lezione teorica, squadre di Volontari “battitori” sono state impegnate nella ricerca di persone scomparse in zone boschive mentre altre squadre hanno imparato come utilizzare e manutenere le motoseghe e utilizzare i DPI antitaglio, cimentandosi poi nel taglio di tronchi e all’abbattimento di alcuni alberi in una pineta.

Alla sera, dopo l’ottima cena preparata dallo staff Cucina, i volontari si sono rilassati fuori dalle tende chiacchierando, ridendo e cantando accompagnati dalle due chitarre portate per l’occasione, dimostrando che il campo è un’ottima occasione per conoscersi meglio, confrontarsi e stare insieme senza il peso morale dell’emergenza vera.

I risultati dell’esercitazione si riveleranno utili quando i volontari di Protezione Civile verranno, purtroppo, chiamati ad operare in contesti delicatissimi, rischiosi, dove ogni azione deve essere calibrata e coordinata.

 

Non sono mancati momenti d’interazione con la popolazione. Durante tutto il week-end erano presenti, in centro al Paese, volontari che hanno informato i cittadini sul sistema di Protezione Civile, sui piani comunali e su come comportarsi in caso di emergenza.

La domenica mattina, mentre i volontari si davano il cambio sugli scenari addestrativi, altri volontari specializzati A.I.B. (la sezione che combatte gli incendi boschivi coadiuvando i Vigili del Fuoco) hanno dato prova di come si interviene simulando lo spegnimento di un principio di incendio in un bosco, arrivando in paese con un mezzo equipaggiato con un modulo e tutto l’occorrente per gli interventi in caso di incendio. In un terzo punto del paese i sanitari hanno simulato come si soccorre una vittima di un incidente stradale servendosi di una figurante truccata per l’occasione.

 

Già dal pomeriggio del venerdì la cucina da campo era stata portata a Sestola e magazzinieri e volontari dello staff organizzativo hanno portato tutto il materiale per il campo base, gli scenari e gli approvvigionamenti alimentari. Le esercitazioni, per i volontari, servono per dare risposta alla domanda delle strutture operative di Protezione Civile dopo un evento naturale perciò quando si decide di preparare il CAM in montagna ad esempio, è per addestrarsi in uno scenario che, data la morfologia del luogo, difficilmente si trova in città.

 

Durante il pranzo domenicale, c’è stato l’intervento del Sindaco di Sestola Marco Bonucchi che ha elogiato il volontariato e la solidità della macchina dei soccorsi durante le calamità ed il valore dell’impegno e del sacrificio di chi sa mettere se stesso e il proprio tempo al servizio della sicurezza degli altri e del territorio, invitandoci a ritornare per ripetere l’esperienza. Mentre uno degli organizzatori si è detto soddisfatto della buona riuscita del campo, sottolineando che il nostro ruolo nel sistema della Protezione Civile ci obbliga ad essere sempre aggiornati, adeguatamente preparati e pronti ad intervenire in caso di attivazione per calamità naturali ed antropiche.

 

Dopo la consegna a tutti i volontari dell’attestato di partecipazione, nel pomeriggio di domenica ci aspettava ancora molto lavoro da fare: le operazioni di smontaggio del campo sono infatti parte integrante dell’esperienza. Terminato lo smantellamento, giunge il momento del rientro: ogni Associazione si dirige verso casa, sotto la calda luce di una giornata ormai volge al tramonto.  Il C.A.M edizione 2018 termina qui.

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