Freddo intenso, piano di accoglienza straordinario

Attivo dalla serata di martedì 27 febbraio. Senza fissa dimora non ancora intercettati dai Servizi potranno trovare riparo per la notte. Struttura messa a disposizione dall'Arcidiocesi

In considerazione del picco di freddo e soprattutto del protrarsi delle temperature estreme previste nei prossimi giorni, accanto al Piano di accoglienza invernale per le persone in difficoltà già attivo da mesi (vi partecipano Poli territoriali e Centro stranieri del Comune, i servizi sanitari dell’Ausl, Caritas diocesana e Terzo Settore), il settore Welfare del Comune sta attivando un Piano di accoglienza straordinario.

Dalla serata di oggi, martedì 27 febbraio, dalle ore 20 alle 7 del mercoledì, sino a quando non sarà superato lo stato emergenziale, è aperto un nuovo spazio di ospitalità per persone senza dimora.

La struttura, che ha una capacità ricettiva di una ventina di posti, viene attivato dal Comune sulla base del Piano di emergenza freddo, a seguito della diramazione da parte della Protezione civile regionale dell'Allerta di colore arancione. Si tratta di un’area di accoglienza straordinaria, che si aggiunge ai 90 posti già attivati in zone diverse della città dallo scorso novembre nell’ambito del più generale Piano di accoglienza invernale 2017-2018, attivo fino al 31 marzo.

L’accoglienza straordinaria è rivolta a persone non ancora collocate o note ai servizi o che si sono rese particolarmente difficili da intercettare perché probabilmente si nascondono volontariamente, che si ostinano a stare all’aperto o in rifugi di fortuna, ma che si presume potrebbero cercare un riparo anche a tarda ora a causa del gelo di queste notti.

Grazie alla collaborazione dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola, viene quindi allestita dai volontari della Protezione civile comunale una saletta parrocchiale destinata a eventuali accoglienze notturne sulla base delle segnalazioni delle unità di strada in uscita per la notte e del Centro stranieri attivo fino a sera. E' previsto un presidio notturno da parte di operatori professionali.

La disponibilità di questo nuovo punto di accoglienza viene comunicata alle persone in difficoltà dagli stessi operatori sociali e volontari e dagli operatori di strada che hanno un contatto diretto con le realtà più complesse e marginalizzate.

Continuano inoltre le uscite serali svolte dai volontari, dieci le associazioni che partecipano, e l’attività dell’Unità di strada professionale che negli ultimi giorni ha intensificato le uscite, svolte non solo in orario serale ma anche di giorno per intercettare proprio queste situazioni d’emergenza.

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