In diretta i comunicati stampa del Comune di Modena....
IL CONSIGLIO COMUNALE RENDE OMAGGIO A PAVAROTTI
Un minuto di silenzio per il tenore scomparso lo scorso 6 settembre
Con un minuto di silenzio il Consiglio comunale di Modena ha reso oggi omaggio a Luciano Pavarotti, scomparso giovedì scorso all'età di 71 anni. Ennio Cottafavi, presidente del Consiglio comunale, ha ricordato brevemente la figura del tenore e ha ringraziato pubblicamente tutti i cittadini, i volontari della Protezione Civile, delle associazioni di Pubblica Assistenza coordinate dal 118, la Prefettura, le Forze dell'Ordine, la chiesa di Modena, in particolare "il vescovo Monsignor Benito Cocchi che ha voluto aderire alla richiesta di concedere il Duomo non solo come luogo di celebrazione delle esequie". Cottafavi ha voluto ringraziare gli assessori che si sono messi a disposizione , oltre che l"efficiente e straordinaria macchina comunale che con grande spirito di sacrificio si è attivata e organizzata per consentire lo svolgimento delle esequie".
E' stata quindi la volta del sindaco di Modena, Giorgio Pighi, che ha commemorato il grande tenore ricordando i fatti che si sono susseguiti negli ultimi mesi: "Sin dalla fine di luglio, quando si è intuito che le condizioni di Pavarotti erano serie - ha spiegato Pighi nell'aula consiliare - ho ritenuto opportuno essere informato costantemente a nome dell'intera amministrazione sull'evoluzione clinica e sullo stato di salute del nostro caro Luciano. Appena Pavarotti ha chiesto e ottenuto di poter tornare nella propria abitazione, per quella che appariva per un verso una convalescenza, ma anche certo una situazione da vigilare con un presidio sanitario rigoroso, ho chiesto di fargli visita e gli ho portato un omaggio di rappresentanza, sottolineandogli come fosse da considerare positivo il fatto che potesse essere nella sua casa a trascorre la convalescenza. Mi ha risposto in dialetto - ha aggiunto il sindaco - il che faceva pensare che quello era davvero il Luciano ben conosciuto in diverse occasioni qui in Comune e in teatro, anche se si vedeva che le condizioni erano serie e preoccupanti. Poi gli eventi sono precipitati".
Pighi si è quindi soffermato a ricordare le modalità con cui si è dato il via all'organizzazione delle esequie: "Ho ritenuto che l'amministrazione dovesse essere l'attore principale di questo saluto ad un personaggio di spessore mondiale, esequie che non hanno paragone con altre svolte nel nostro paese, nel senso che non si trattava né di uomo di stato, né di vittima di fatti terroristici o di fatti criminosi, ma di un personaggio legato alla nostra città che avrebbe portato una folla molto grande a rendergli omaggio".
Il sindaco di Modena è quindi entrato nel merito del saluti che i cittadini hanno tributato a Pavarotti: "Oggi ci si interroga sulle ragioni che hanno portato a questa partecipazione. Indubbiamente c'era un legame profondo con la città e c'è stata la capacità dei modenesi di seguire la sua vicenda umana e artistica, intrecciandosi con un altro elemento che è quello dei valori universali che l'arte e la musica sono in grado trasmettere e che accomunano anche punti di vista e opzioni politiche, ideali e religiose anche diverse. Davanti a valori universali - ha proseguito Pighi - io ho fatto presente che a mio avviso la richiesta dei familiari di tenere nella Cattedrale la camera ardente era opportuno che fosse assecondata, proprio perchè di fonte ai valori universali tutte le porte si devono spalancare".
"Vorrei che questa vicenda assumesse il significato che ha, cioè di una fotografia della nostra città, dei suoi valori, di sapersi aprire ad aspetti positivi e unificanti e anche di cogliere il senso profondo di appartenenza che ci deriva dalla testimonianza di vita di Luciano Pavarotti, del suo legame con la città, con il considerarsi uno di noi che si è manifestato interamente in tutta la sua vicenda. Non svelo un mistero - ha poi aggiunto Pighi - se già qualche tempo addietro qualcuno aveva prospettato esequie che si svolgessero qui solo a conclusione, ma c'è stata un'indicazione precisa: si devono tenere a Modena, solo a Modena. Ci siamo anche assunti un rischio, quello di fare il corteo funebre lungo Canalchiaro fino a porta San Francesco senza transenne. I modenesi sono maturi e tutto è andato benissimo, ci sono stati applausi e c'è stato soprattutto il senso di un'appartenenza della città alla storia e alle vicende di Pavarotti, che è il ricordo più bello che porto con me". La commemorazione si è chiusa con un minuto d silenzio a cui è seguito un applauso.
PAVAROTTI, DA DOMANI I RICORDINI IN DISTRIBUZIONE
Presso gli sportelli di Piazza Grande si potrà anche firmare il registro
A partire da martedì 11 settembre presso gli sportelli del servizio informativo Piazza Grande saranno in distribuzione i ricordini del funerale di Luciano Pavarotti. Per ritirarlo è sufficiente presentarsi nei normali orari d'apertura, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi di lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18.30, il sabato dalle 9.30 alle 12.30. In occasione del ritiro del ricordino - che sarà distribuito esclusivamente presso gli sportelli, senza possibilità di invio a domicilio - sarà anche possibile, per chi lo desidera, firmare il registro delle presenze.
PAVAROTTI, ATTIVATE 100 CONNESSIONI INTERNET SENZA FILI
La rete wireless del Comune di Modena è una delle pochissime attive in Italia
In occasione dei funerali di Luciano Pavarotti i tecnici comunali hanno attivato 100 connessioni internet senza fili - le cosiddette connessioni "wireless" - riuscendo a soddisfare tutte le richieste di collegamento alla rete da parte dei giornalisti e dai fotografi presenti nella sala stampa allestita presso i locali del servizio informativo Piazza Grande. Le connessioni hanno sfruttato la rete wireless che il Comune di Modena ha attivato grazie ad una sponsorizzazione di Satcom già dal 2006, che copre diverse zone della città, tra cui piazza Grande e la Biblioteca Delfini. La connessione, che viene attivata tramite l'assegnazione di una username e di una password, permette di collegarsi ad internet senza essere vincolati a cavi o a postazioni fisse e si è quindi rivelata particolarmente utile nei giorni delle esequie di Pavarotti, garantendo a giornalisti e fotografi la massima libertà di movimento in tutta la sala stampa oltre che nella stessa piazza. Quella del Comune di Modena è a tutt'oggi è una delle pochissime reti wireless pubbliche esistenti in Italia e assicura prestazioni analoghe alle connessioni ultra-veloci. Ad oggi, inclusi i 100 giornalisti, sono 3840 i cittadini che hanno richiesto la connessione e che la utilizzano nelle zone in cui è attiva.
PAVAROTTI, IL SINDACO DI MODENA RINGRAZIA
"Clima di sobrietà, delicatezza e compostezza per l'ultimo abbraccio della città"
"Modena ringrazia per la sobrietà, la delicatezza e la compostezza che hanno accompagnato in questi tre giorni l'apertura della camera ardente e i funerali di Luciano Pavarotti".
Al termine delle esequie, avvenute oggi pomeriggio in Duomo, il sindaco Giorgio Pighi ricorda "la preziosa disponibilità dell'arcivescovo Cocchi", che ha celebrato il rito, "la signorilità del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano", che ha fatto visita alla camera ardente nel pomeriggio di venerdì, "le parole del Presidente del Consiglio Romano Prodi", che in Cattedrale ha tenuto una breve orazione.
"Desidero ringraziare i ministri, le autorità, le personalità del mondo della politica e dello spettacolo e tutti coloro che hanno voluto rendere l'ultimo omaggio a Pavarotti - continua il sindaco - i 2 mila agenti delle forze dell'ordine che hanno garantito la sicurezza, i 300 dipendenti e collaboratori del Comune che da giovedì lavorano senza sosta, i 200 volontari della Protezione civile, la pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce tricolori. Un ringraziamento - prosegue Pighi - alle centinaia di giornalisti, fotografi e cineoperatori, giunti a Modena da tutto il mondo, per come hanno raccontato e documentato il grande e caloroso ultimo abbraccio di una città al suo tenore".
PAVAROTTI, IL SINDACO DI MODENA AL CIMITERO DI MONTALE
Pighi seguirà il corteo a piedi e poi, in forma privata, si recherà alla sepoltura
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi seguirà a piedi il corteo funebre di Luciano Pavarotti dalla piazza Grande a piazzale San Francesco. Al termine, in forma privata, raggiungerà in auto il cimitero di Montale Rangone, dove il tenore sarà sepolto.
PAVAROTTI, IN 50 MILA AI FUNERALI
Prime stime del Comune. Centomila persone alla camera ardente
Secondo una prima valutazione del Comune di Modena, circa 50 mila persone hanno seguito dalle piazze e dalle strade del centro storico i funerali del tenore Luciano Pavarotti, da poco conclusi in Duomo. Due maxi schermi hanno trasmesso la diretta televisiva della Rai in piazza Grande e in piazza sant'Agostino.
Centomila persone si sono invece recate alla camera ardente allestita in Cattedrale dalla serata di giovedì alle 13 di oggi.
PAVAROTTI, GONFALONI DI 4 CITTA' E DELLA REGIONE
In Duomo le insegne di Modena, Reggio, Pesaro, Milano ed Emilia-Romagna
Ai funerali di Luciano Pavarotti, che saranno celebrati alle 15 nel Duomo di Modena, saranno presenti i gonfaloni delle città di Modena, Reggio Emilia, Pesaro e Milano, città del Teatro alla Scala, oltre al gonfalone della Regione Emilia-Romagna.
PAVAROTTI, 18 SACERDOTI CONCELEBRANO CON IL VESCOVO
Il servizio all'altare sarà svolto dai giovani della parrocchia del Duomo
Saranno 18 i sacerdoti che concelebreranno la liturgia funebre del tenore Luciano Pavarotti, che inizierà alle 15 di oggi nel Duomo di Modena e sarà presieduta dall'Arcivescovo Benito Cocchi.
Il servizio all'altare sarà svolto dai giovani della parrocchia della Cattedrale e dai diaconi Davide Marchesi e Pier Luigi Maselli. Maestro delle celebrazioni liturgiche arcivescovili è monsignor Luigi Biagini.
Con l'arcivescovo Cocchi saranno sull'altare il parroco della Cattedrale monsignor Rino Annovi, don Ilario Cappi, don Gianni Braglia, don Dorval Mescoli, don Tarzia, padre Remo Sartori, don Mauro Campani, don Eligio Venturelli, don Paolo Ghidi, don Geraldo Gomez, don Livio Bellotti, don Giacomo Violi, padre Onorio Matti, don Agostino Casolari, don Gregorio Colosio, don Giuseppe Taccini e altri due sacerdoti che provengono da altre diocesi, segnalati dalla famiglia del tenore.
PAVAROTTI, CHIUSA LA CAMERA ARDENTE
Alle 15 saranno celebrati i funerali in Duomo
La camera ardente del tenore Luciano Pavarotti, allestita nel Duomo di Modena, si è chiusa come previsto alle 13. Alle 15, in Cattedrale, l'Arcivescovo Benito Cocchi celebrerà la cerimonia funebre.
PAVAROTTI, AI FUNERALI ANCHE BONO, ZUCCHERO E JOVANOTTI
Presenti anche Gianni Minà, Milly Carlucci, Tony Renis e Joe Volpe del Metropolitan
Si arricchisce la lista degli uomini di spettacolo che oggi alle 15, nel Duomo di Modena, parteciperanno ai funerali di Luciano Pavarotti. Hanno, infatti, confermato la loro presenza Bono Vox, leader degli U2, Zucchero Fornaciari, Jovanotti, Carla Fracci, Milly Carlucci, Franco Zeffirelli, Gianni Minà, Tony Renis e Joe Volpe, direttore del Metropolitan di New York.
PAVAROTTI, I FUNERALI INIZIANO CON L'AVE MARIA DI VERDI
Musiche e letture della cerimonia funebre. Le esequie saranno accompagnate dalle voci di Raina Kabaivanska e Andrea Bocelli, dal flauto di Griminelli e dalla Corale Rossini
Sono stati riprodotti in 1500 copie i libretti per la "celebrazione esequiale a suffragio del maestro Luciano Pavarotti" che saranno distribuiti oggi nel Duomo di Modena per i funerali del tenore, celebrati dall'Arcivescovo Benito Cocchi alle 15.
La cerimonia sarà introdotta dall'Ave Maria dall'"Otello" di Verdi, cantata dalla soprano Raina Kabaivaska, mentre il canto d'ingresso, dal "Requiem" di Luigi Cherubini, sarà interpretato dalla Corale Rossini sotto la direzione di Luca Santini (organista Stefano Colò).
Seguiranno letture dal Libro della Sapienza (3, 1-9), dal Salmo 138, dalla prima lettera di san Paolo ai Corinzi (13, 1-13), vetta poetica del Nuovo Testamento, e dal Vangelo di Giovanni (6, 35-40; 14, 1-7).
All'offertorio, il flautista Andrea Griminelli eseguirà la "Danza degli spiriti beati" dall'"Orfeo e Euridice" del compositore e operista tedesco Christoph Willibald Gluck. La Corale Rossini eseguirà poi il Sanctus dal "Requiem" di Cherubini e l'Agnus Dei dalla "Missa Brevis" di Franz Joseph Haydn.
Durante i riti di comunione, Andrea Bocelli intonerà "Ave Verum Corpus" di Wolfgang Amadeus Mozart. Nella registrazione di Luciano Pavarotti e del padre Fernando sarà quindi proposto "Panis Angelicus" di Cesar Frank.
Dopo i riti di commiato, sarà eseguita la canzone moderna "Su ali d'aquila", tratta dal Salmo 90, in parte riprodotto anche sul cartoncino ricordo del tenore. Il canto finale "Pie Jesu", tratto dal "Requiem" di Cherubini, sarà eseguito dalla Corale Rossini.
PAVAROTTI, DISTRIBUITE 87 MILA FOTO RICORDO
Da martedì si potranno ritirare anche all'Urp di piazza Grande
Sono state finora 87 mila le foto ricordo di Luciano Pavarotti distribuite a coloro che hanno reso omaggio al tenore nella camera ardente allestita nel Duomo di Modena.
Il cartoncino, che contiene un'immagine in bianco e nero di Pavarotti sorridente e riproduce il brano di un canto liturgico ispirato al Salmo 90, sarà distribuito, a partire da martedì all'Ufficio informazioni con il pubblico del Comune di Modena, in piazza Grande, aperto dalle 9 alle 13 e alle 15 alle 18.30.
PAVAROTTI, IL FERETRO ESCE DALLA PORTA DEI PRINCIPI
Lo ha deciso il cerimoniale del Senato. Invariato il corteo a piedi
Al termine dei funerali di Luciano Pavarotti, il feretro del tenore non uscirà dalla porta Regia, come precedentemente anticipato, ma dalla porta dei Principi, sempre in piazza Grande.
Lo ha disposto il cerimoniale del Senato e il servizio di sicurezza.
Di conseguenza, l'area a sinistra della porta dei Principi sarà riservata a fotografi e cineoperatori e quella a destra al pubblico.
Il feretro, che all'uscita sarà salutato dalla pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce tricolori, sarà accompagnato da un corteo a piedi in corso Canachiaro fino a piazzale San Francesco. Il corteo proseguirà poi in automobile e in forma privata, diretto al cimitero di Montale Rangone, dove il tenore sarà sepolto.
PAVAROTTI, ALLE 13 CHIUDE LA CAMERA ARDENTE
Alle 15 l'arcivescovo di Modena Benito Cocchi celebra i funerali alla presenza di Prodi, Rutelli e Kofi Annan. Corteo a piedi fino a piazzale San Francesco
Le visite alla camera ardente del tenore Luciano Pavarotti, allestita nel Duomo di Modena, termineranno oggi alle 13 per consentire la preparazione dei funerali in forma solenne che saranno celebrati dall'arcivescovo Benito Cocchi alle 15, trasmessi in diretta su Rai 1 e anche su due maxi schermi allestiti in piazza Grande e nella vicina piazza Sant'Agostino. Per la durata della cerimonia il sindaco Giorgio Pighi ha proclamato il lutto cittadino.
Numerose le personalità che saranno presenti oggi in Cattedrale, tra cui il presidente del Consiglio Romano Prodi, che terrà una breve orazione, il vicepresidente Francesco Rutelli, il ministro della Difesa Arturo Parisi, il ministro per l'Attuazione del programma Giulio Santagata, i sottosegretari Ricardo Franco Levi e Serafino Zucchelli. Saranno presenti anche l'ambasciatore degli Stati Uniti Ronald Spogli, l'ambasciatore del Principato di Monaco Philippe Blanchi, l'ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, il direttore generale della Fao Jacques Diouf e tutte le principali autorità locali e regionali, a partire dal sindaco di Modena Giorgio Pighi dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. Sui banchi del Duomo siederanno anche Franco Zeffirelli e Carla Fracci.
Prima del rito risuonerà in Cattedrale il canto della soprano Raina Kabaivanska, mentre la voce di Andrea Bocelli accompagnerà l'Eucarestia e il flauto di Andrea Griminelli l'offertorio. Nel corso della cerimonia canterà la Corale Rossini.
Saranno impegnati per i funerali oltre 2 mila agenti delle forze dell'ordine, 300 dipendenti del Comune di Modena e circa 200 volontari della protezione civile.
Per fotografi e cineoperatori accreditati, che sono circa 450, il Comune ha predisposto in piazza Grande due distinte tribune di 24 e 35 metri. Via Lanfranco, che fiancheggia la Cattedrale, sarà inoltre riservata alla stampa dalle 13 al termine della cerimonia.
Le autorità entreranno in chiesa dalla porta di sinistra dell'ingresso principale, in corso Duomo, famigliari e amici del tenore dalla porta della Pescheria, a ridosso della torre Ghirlandina, e i giornalisti dalla porta dei Principi, sul lato sud.
Al termine della cerimonia, il feretro di Pavarotti uscirà in piazza Grande dalla porta Regia, salutato dalla pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce tricolori, e sarà accompagnato da un corteo a piedi in corso Canachiaro fino a piazzale San Francesco. Il corteo proseguirà poi in automobile e in forma privata, diretto al cimitero di Montale Rangone, dove il tenore sarà sepolto.
"Nonostante i grandi numeri, la città ha risposto in modo sobrio", ha commentato questa mattina il sindaco di Modena Giorgio Pighi nel corso di un breve incontro con i giornalisti. "Il calore dei modenesi, la disponibilità dell'Arcidiocesi e la signorilità del Presidente della Repubblica - ha concluso il sindaco - rappresentano il miglior saluto che Modena può rendere a Luciano Pavarotti".
PAVAROTTI, 450 I GIORNALISTI ACCREDITATI
Provengono anche da Stati Uniti e Cina gli inviati che seguiranno i funerali
Arrivano da Stati Uniti, Cina, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Messico, Georgia, Lituania e da numerosi altri Paesi del mondo i 450 giornalisti, fotografi e cineoperatori accreditati finora dalla sala stampa allestita dal Comune di Modena al piano terra del Municipio.
RETTIFICA/RICCARDO MUTI ARRIVA IN SERATA
Il direttore d'orchestra Riccardo Muti renderà omaggio alla salma del tenore Luciano Pavarotti, nella camera ardente allestita nel Duomo di Modena, questa sera. La camera ardente resterà aperta fino alle 13. Alle 15 saranno celebrati i funerali in forma solenne.
PAVAROTTI, MAPPE CON I PARCHEGGI AI CASELLI AUTOSTRADALI
Sabato 8 settembre gli automobilisti riceveranno indicazioni sulle esequie
Sabato 8 settembre, giornata dei funerali del tenore Luciano Pavarotti, ai caselli autostradali di Modena nord e Modena sud sarà distribuita agli automobilisti una mappa con l'indicazione dei parcheggi scambiatori e le modalità di svolgimento delle esequie.
PAVAROTTI, SABATO MATTINA L'OMAGGIO DI RICCARDO MUTI
Il direttore d'orchestra sarà a Modena sabato mattina intorno alle 9
Il direttore d'orchestra Riccardo Muti renderà omaggio alla salma del tenore Luciano Pavarotti, nella camera ardente allestita nel Duomo di Modena, domani - sabato 8 settembre - intorno alle 9. La camera ardente resterà aperta fino alle 13. Alle 15 saranno celebrati i funerali in forma solenne.
PAVAROTTI, AI FUNERALI CANTANO BOCELLI E KABAIVANSKA
La cerimonia sarà accompagnata anche dal flautista Griminelli e dalla corale Rossini
Saranno il cantante Andrea Bocelli, la soprano Raina Kabaivanska, il flautista Andrea Griminelli e la corale Rossini ad accompagnare con la voce e la musica i funerali del tenore Luciano Pavarotti, che saranno celebrati sabato alle 15 nel Duomo di Modena.
PAVAROTTI, ON-LINE LA MAPPA DEL TRASPORTO PUBBLICO
Sul sito del Comune di Modena anche la mappa del centro storico
Per facilitare gli spostamenti in città in occasione delle esequie di Luciano Pavarotti, sul sito del Comune di Modena (www.comune.modena.it) sono disponibili la mappa dei trasporti e quella del Centro Storico. Per visualizzare i documenti è sufficiente digitare l'indirizzo del sito e cliccare sulla notizia relativa ai funerali del Maestro.
PAVAROTTI, MODENA PROCLAMA IL LUTTO CITTADINO
Ordinanza del sindaco Giorgio Pighi. Saracinesche dei negozi abbassate in segno di lutto, ad eccezione degli esercizi pubblici, invitati a restare aperti.
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi ha proclamato con un'ordinanza il lutto cittadino per la durata dei funerali del tenore Luciano Pavarotti, che saranno celebrati sabato alle 15 nel Duomo di Modena.
I commercianti del centro storico abbasseranno le saracinesche dei negozi in segno di lutto, ad eccezione dei pubblici esercizi, che - al contrario - sono invitati a svolgere regolarmente la loro attività per garantire i servizi essenziali.
Per l'intera durata dei funerali sono vietate nelle vie e nelle piazze del centro storico attività di lavoro, in particolare quelle rumorose, quelle che possono intralciare l'afflusso delle persone o che comportano l'uso di veicoli per il trasporto di materiali. Vietate anche le attività ludiche e ricreative e ogni altra attività che contrasti con il decoro previsto dal regolamento di Polizia urbana. Le bandiere degli edifici pubblici vanno, infine, listate a lutto.
PAVAROTTI, DUE MAXI SCHERMI PER I FUNERALI
Saranno collocati dal Comune in piazza Grande e in piazza sant'Agostino
I funerali del tenore Luciano Pavarotti, che saranno celebrati in forma solenne sabato alle 15 nel Duomo di Modena, saranno proiettati anche su due maxi schermi collocati in piazza Grande e nella vicina piazza sant'Agostino, sulla quale si affaccia il Palazzo dei Musei.
Lo ha deciso il Comune per consentire a chi non potrà entrare in Cattedrale di seguire la cerimonia funebre. Lo schermo di piazza Grande sarà di 5 metri per 6, mentre quello collocato in piazza sant'Agostino sarà di 4 metri per 5.
PAVAROTTI, SALA STAMPA AL PIANO TERRA DEL MUNICIPIO
Allestita dal Comune, resterà aperta da venerdì mattina a funerali avvenuti
Per accogliere i giornalisti delle televisioni, delle radio e dei giornali, giunti a Modena per seguire i funerali del tenore Luciano Pavarotti, il Comune ha allestito una sala stampa al piano terra del Municipio, nei locali normalmente destinati all'Ufficio informazioni per il pubblico.
La sala stampa sarà aperta dalle 9 di venerdì 7 settembre fino a funerali avvenuti. I numeri telefonici di riferimento restano quelli dell'Ufficio stampa del Comune: 059 203 2444 - 059 203 2996.
PAVAROTTI, POTENZIATI I SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO
Sabato dalle 8 alle 20,30 previsti collegamenti con quattro parcheggi scambiatori
Per l'intera giornata delle esequie del Maestro Luciano Pavarotti, il Comune di Modena ha predisposto, dalle ore 8 alle ore 20,30, servizi ordinari e straordinari di trasporto pubblico ad alta frequenza direttamente collegati a quattro parcheggi scambiatori.
Ecco, nel dettaglio, le aree attrezzate, i percorsi per l'accesso e le linee di trasporto pubblico di collegamento con il centro della città.
Per chi arriva in pullman:
Dai caselli autostradali "Modena Nord" e "Modena Sud" si percorre la Tangenziale nord, uscita 10 direzione centro città.
1 - Punto di arrivo "Stazione autocorriere" di Viale Molza, con ritrovo per il ritorno presso i parcheggi della sede Atcm, Strada Sant'Anna o, su specifica indicazione al punto di arrivo, i parcheggi del Palasport di Via Divisione Acqui.
Linee autobus di collegamento: Centro - Sede Atcm, n° 11; Centro - Palasport, n° 8
Per chi arriva in auto:
1 - Parcheggi Centro Fiere, con ingresso da Viale Virgilio, per chi arriva dal casello Modena nord.
Dal casello autostradale "Modena Nord" il collegamento viario al parcheggio è diretto.
Linee autobus di collegamento A/R con il Centro: linea 9
2 - Parcheggi Parco Ferrari con ingresso da Via Emilia Est, per chi arriva dal casello Modena nord
Dal casello autostradale "Modena Nord" si percorre Via Emilia ovest, direzione centro, fino all'ingresso del parcheggio.
Linee autobus di collegamento A/R con il Centro: linea 4; linea 9
3 - Parcheggi Palasport, con ingresso da Via Divisione Acqui e Viale dello Sport, per chi arriva dal casello Modena Sud.
Dal casello autostradale "Modena Sud" si percorre Via Vignolese e la Tangenziale nord, uscita 3, direzione centro città.
Linea autobus di collegamento A/R con il Centro: linea 8
Autorità e stampa
Dal casello autostradale "Modena Nord" si percorre la Tangenziale nord, uscita 8 direzione centro città. Dal casello "Modena sud", si percorre Via Vignolese e la tangenziale, uscita 8, direzione centro città. Due i parcheggi riservati con pass di accesso:
1 - Parcheggio Piazza Roma, riservato alle autorità, con ritiro pass presso l'attiguo atrio di ingresso dell'Accademia Militare.
2 - Parcheggio Novi Sad riservato ai giornalisti, con ingresso e ritiro pass da Via Monte Kosica.
Collegamenti aerei
Il servizio Aerbus di collegamento con l'aeroporto di Bologna si effettua ogni ora da Modena a Bologna e viceversa, dalle 7,15 alle 20.
Collegamenti FS
Dalla stazione centrale FS, percorso pedonale di collegamento diretto con il centro.
PAVAROTTI, LE MODALITA' PER L'OMAGGIO IN DUOMO
Si accede alla camera ardente dalla Porta dei Principi e si esce dalla Porta Regia. Confermate le funzioni religiose già previste in Cattedrale. Donazioni a oncologia
Le persone che desiderano rendere omaggio alla salma di Luciano Pavarotti nella camera ardente allestita nel Duomo di Modena potranno accedere alla Cattedrale dalla Porta dei Principi e uscire dalla Porta Regia, entrambe su piazza Grande.
La camera ardente sarà aperta dalle 20 alle 24 di questa sera, giovedì 6 settembre, per l'intera giornata di venerdì (a partire dalle 6 del mattino) e sabato dalle 6 alle 13.
Tutte le funzioni religiose già previste in Duomo sono confermate e i fedeli che intendono seguire le funzioni religiose possono accedere alla Cattedrale dalla porta della Pescheria, a ridosso della Torre Ghirlandina, e uscire dalla Porta Regia in piazza Grande.
La famiglia di Pavarotti informa inoltre che chi vuole onorare la memoria del tenore può fare una donazione al Dipartimento integrato di oncologia ed ematologia (Unicredit Banca spa, Sede di Modena, piazza Grande 40, conto corrente 3196198, Abi 02008 Cab 12930).
PAVAROTTI, FUNERALI SABATO ALLE 15 NEL DUOMO DI MODENA
La camera ardente sarà aperta in Cattedrale oggi dalle 20 alle 24, venerdì per l'intera giornata a partire dalle 6 del mattino e sabato dalle 6 alle 13
Si svolgeranno sabato 8 settembre alle 15 nel Duomo di Modena i funerali del tenore Luciano Pavarotti, deceduto questa mattina.
La camera ardente sarà allestita in Cattedrale dalle 20 alle 24 di questa sera, giovedì 6 settembre. Le visite alla salma riprenderanno venerdì 7 settembre dalle 6 del mattino e per l'intera giornata. Anche sabato, giorno fissato per le esequie, sarà possibile rendere omaggio al defunto dalle 6 del mattino alle 13.
"PAVAROTTI, UN UOMO DI GRANDE GENEROSITA"
Il cordoglio del Consiglio comunale nelle parole del Presidente Ennio Cottafavi.
"Un uomo straordinario, allegro e generoso che ha amato molto la sua città, la ha onorata con la sua presenza e ne ha fatto la capitale della musica. Il patrimonio artistico ed umano che ci ha lasciato non andrà disperso". Con queste parole il Presidente del Consiglio comunale di Modena, Ennio Cottafavi, a nome suo e di tutto il Consiglio, esprime profondo cordoglio per la scomparsa del maestro Luciano Pavarotti. Già questo pomeriggio la conferenza dei Capigruppo si riunirà per tributare un primo sentito omaggio al Maestro scomparso.
"Con Pavarotti ho avuto un rapporto personale - ricorda Cottafavi - alimentato dalla grande ammirazione che avevo per lui come artista, ma lo ho anche incontrato ripetutamente in occasione del "Pavarotti & Friends". Solo il suo entusiasmo e la sua grande generosità gli ha consentito, pur tra mille difficoltà, di riuscire a realizzare un evento che ha portato nella nostra città i più importanti nomi della scena internazionale della musica. Gliene dobbiamo senza dubbio essere grati, come gli siamo grati di aver posto Modena anche al centro di importanti eventi sportivi, primo tra tutti il Concorso ippico".
LA SCOMPARSA DI LUCIANO PAVAROTTI
Comunicato di servizio per le redazioni
In accordo con la famiglia di Luciano Pavarotti, il Comune di Modena ha
attivato dalle 10 di oggi - giovedì 6 settembre - i seguenti numeri
telefonici per le informazioni sullo svolgimento delle esequie, in
programma sabato:
059 2032444 - 059 2032996 per i colleghi giornalisti
059 20312 per i cittadini
Vi preghiamo di diffondere il numero (059 20312) al servizio dei cittadini
LUGLI: "PAVAROTTI FIGURA STRAORDINARIA"
Il vice sindaco di Modena: mi associo alla proposta di intitolargli il Teatro
"Modena ha perso una delle figure più straordinarie della sua storia
non solo recente". Così il vice sindaco Mario Lugli, assessore comunale
alla Cultura, esprime il suo cordoglio per la morte del tenore Luciano
Pavarotti.
Lugli, che in mattinata si è recato nella villa di Santa Maria di
Mugnano, alle porte della città, per esprimere ai famigliari il
cordoglio dell'Amministrazione comunale, ricorda che "Modena aveva e ha
ancora oggi una vocazione straordinaria per il canto e la lirica ed è
stata la culla del più grande tenore degli ultimi 50 anni".
"A noi l'impegno - conclude il vice sindaco - di saper trovare i modi
per essere riconoscenti a Pavarotti e valorizzare lo straordinario
patrimonio che questo grande uomo ci ha lasciato. Per questo mi associo
alla proposta del sindaco Giorgio Pighi di intitolare al tenore il
Teatro Comunale di Modena".
LUCIANO PAVAROTTI NELL'OLIMPO DEI PIU' GRANDI
Il sindaco di Modena Giorgio Pighi: "Luciano non è riuscito a
vincere l'ultima battaglia, ma la sua arte e la sua figura vivranno per
sempre."
"Ognuno di noi, in fondo, vive per lasciare una traccia di se nel mondo
e quando la fortuna ci assiste riusciamo a farci ricordare da chi ci
vuole bene, da chi per noi prova stima ed affetto. Luciano Pavarotti
-dice il Sindaco di Modena, Giorgio Pighi- ha fatto molto di più, ha
utilizzato il suo straordinario talento per tracciare un solco profondo
nell'arte e nella cultura di un secolo. Poi, Luciano, è riuscito a
mantenere vivo un percorso parallelo, fatto di generosità, di umanità e
di partecipazione ai problemi ed al dolore del mondo ed in particolare
dei bambini.
Se la sua arte è patrimonio di tutti, di quel mondo che per decenni ha
incantato con la sua voce straordinaria, l'altro percorso lo sentiamo
proprio nostro, di noi modenesi, perché gran parte dell'opera
umanitaria del Maestro è stata portata avanti nel nome di Modena, della
città e della terra che non ha mai smesso di amare e rispettare. Amore
e rispetto che sono stati e verranno per sempre ricambiati, a partire
da questo triste momento, con la vicinanza e la partecipazione al
dolore dei suoi cari.
Pochi giorni fa ho avuto modo di intrattenermi a lungo con Luciano, un
incontro per me molto difficile, come sempre avviene quando si tratta
di fermarsi accanto ad una persona che sta soffrendo e che sa di
combattere l'ultima battaglia terrena. Eppure i nostri discorsi sono
stati tutti rivolti al futuro, alla soddisfazione per il premio
Eccellenza della Cultura che il Governo si apprestava a riconoscergli e
soprattutto per la realizzazione di un sogno e cioè la decisione del
teatro La Scala di Milano e del teatro Comunale di Modena (che porterà
il suo nome) di dare vita ad un concorso internazionale per giovani
cantanti. Il Maestro Pavarotti -conclude il Sindaco- continuerà ad
illuminarci con la sua arte proprio attraverso questi ragazzi. Ci
mancherà Luciano, ma ogni modenese lo conserverà gelosamente nel
proprio cuore".
UN GRANDE DOLORE PER LA CITTA'
Il Sindaco Pighi: "Ci lascia un grande artista, un uomo buono.
Luciano Pavarotti ha dato lustro a Modena nel mondo. Proporrò
l'intitolazione del Teatro Comunale."
Informato della scomparsa di Luciano Pavarotti, il Sindaco di Modena
Giorgio Pighi ha espresso alla famiglia il cordoglio e la
partecipazione sua e della intera città: "E' un grande dolore per tutti
noi, noi modenesi, noi cittadini di un mondo che è anche un po' nostro
proprio grazie all'arte grandissima ed alla straordinaria generosità
del Maestro Pavarotti".
"Questo è, in primo luogo, il momento del lutto e della commozione, ma
anche della consapevolezza di aver conosciuto e ammirato uno dei grandi
personaggi della nostra epoca. Una fortuna ed un privilegio che i
modenesi, sono sicuro, ricambieranno con gratitudine e partecipazione.
Proporrò che il Teatro Comunale di Modena venga intitolato a Luciano
Pavarotti."