Lutto. La scomparsa di Lorenzo Benincasa.

In ricordo di Benny

Data: 26/11/2013

Autore: Marco Carboni 

Se dovessi ricordarlo con una canzone sceglierei Una vita da mediano”, dove la parola mediano va intesa come la sintesi di correre, fare, aiutare, pensare.

Sarebbe davvero la “sua” canzone, visto che il calcio (giovanile) era la sua altra grande passione, quella che ci ha fatto incontrare anni fa e attraverso la quale emergevano la carica e l’energia che metteva in ogni cosa.

Aveva un carattere forte e poco incline ai compromessi; il soprannome che molti gli avevano dato era “brontolo”, ma viveva per gli altri come ben pochi sanno fare.

Infatti quando ci siamo ritrovati in Protezione Civile, ho saputo di quanto fatto a Finale Emilia da lui e dalla moglie Giusy - volontaria come noi - dopo il terremoto, e ancora dei suoi tanti progetti, primo fra tutti quello delle scuole perché, affermava a ragione, che «La Protezione Civile inizia a quella età».

Termino riportando con commozione il suo messaggio, estendendolo a tutti i volontari, me per primo, riportato dal figlio Federico il giorno del funerale: «Se decidete di fare una cosa, qualunque essa sia, fatela con determinazione e passione e portatela fino alla fine».

Quando si saluta un amico lo si fa sempre con affetto, ma quando questo amico ha occupato gran parte del suo tempo per gli altri allora all’affetto si aggiunge la riconoscenza e l’ammirazione.

“Se il tempo sbiadisce le foto, i ricordi rimangono ancora… Forse il tempo è bello perché vola…”.

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