Festival Filosofia. Superlavoro per i tanti volontari.

Da non prendere con filosofia

Tre giorni full-immmersion in cui oltre 60 “tute gialle” hanno presidiato i tantissimi eventi della manifestazione.

Data: 26/11/2013

Autore: Andrea Zagni 

Nelle giornate del 13,14 e 15 Settembre scorso ha avuto luogo a Modena, Carpi e Sassuolo la 13a edizione del Festival della Filosofia, importante evento culturale di livello internazionale.

 Tre giorni di lezioni magistrali, spettacoli teatrali, musica eccetera che hanno richiamato pubblico non solo dalle città sedi degli eventi ma anche da molte parti d'Italia e dall'estero.

 I numeri infatti sono di tutto rispetto: sembra che si siano superate le 200.000 presenze nell'arco dei tre giorni, di cui quasi 57.000 solo a Modena, grazie anche al tema scelto per questa edizione: “L'Amare”.

 Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Modena ha fornito ancora una volta il proprio contributo allo svolgimento dell'evento, sia dal punto di vista logistico che operativo, mettendo a disposizione attrezzature e personale.

 L'attività del gruppo è iniziata già dal mercoledì precedente l'inizio del Festival, col montaggio di un gazebo in Piazza Grande destinato ad ospitare una delle tante attività parallele collegate all'evento, ma l'impegno principale del Gruppo - nei giorni del Festival - è stato quello di garantire la sicurezza a tutti i presenti.

 In totale hanno operato 60 volontari nelle fasce orarie 9-14, 14-19, 19- 24 - spesso su più turni - suddivisi in squadre in collegamento radio col responsabile, per garantire un presidio in Piazza Grande, Piazza XX Settembre, Chiesa di San Carlo, Biblioteca Delfini e Piazza della Pomposa.

 Tra le attività svolte, sono state mantenute percorribili le vie di fuga, sono stati gestiti gli accessi alle aree riservate e sono state fornite una torre faro (posizionata in Piazza Grande) per l'illuminazione d'emergenza e la roulotte segreteria come punto appoggio per i volontari.

 Nel complesso tutto è andato bene e i molti volontari intervenuti hanno potuto assistere ad eventi di grande interesse culturale, unendo così “l'utile al dilettevole”.

 “Dulcis in fundo” lo smontaggio del gazebo avvenuto lunedì 16.

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