Un sabato al CLC

Un sabato particolarmente animato, quello del 13 giugno al CLC!

Complice una giornata quasi estiva, sono stati schierati sul piazzale davanti al magazzino alcuni automezzi e varie attrezzature, che più frequentemente impieghiamo nei nostri interventi.

Solo una prima ricognizione, una presa visione delle nostre dotazioni, quanto mai necessaria soprattutto nella prospettiva, una volta terminata questa lunga pandemia, di “riaccendere i motori” del gruppo e ritornare ad una normale operatività.

Era necessario farlo, perché il Covid19 ci ha obbligati ad una lunga, doverosa, drastica riduzione della nostra abituale attività, che in questi mesi è stata circoscritta all’imbustamento e distribuzione delle mascherine e a fornire autisti ai colleghi della Croce Blu, impegnati in prima linea negli interventi di consegna della spesa e dei farmaci alla popolazione fragile.

Come avviene sempre quando il nostro Paese è attraversato da eventi drammatici che colpiscono l’opinione pubblica, anche questa volta il grande cuore degli italiani ha risposto generosamente e una quarantina di persone hanno chiesto di poter entrare nel nostro gruppo. Ovviamente si tratta di persone che, soltanto quando sarà possibile, verranno inserite nei nostri normali canali formativi (Corso Base + 4 mesi di prova), ma nell’attesa, il settore formazione ha ritenuto opportuno offrire loro un primo momento di conoscenza ed inizio di ambientamento, invitandoli sabato.

Rigorosamente distribuiti su quattro turni di due ore ciascuno, forniti di mascherina e sensibilizzati sulle norme di sicurezza e distanziamento hanno potuto avere un primo approccio con le nostre attrezzature, le metodologie operative e parlare con i volontari più esperti.

Non è stato certamente un momento addestrativo, ma soltanto una prima occasione conoscitiva del complesso ed articolato mondo della protezione civile in generale e del gruppo in particolare: sicuramente non esaustivo, ma ugualmente importante.

A fine turno abbiamo chiesto alla diciottenne Valentina, la più giovane dei presenti, una sua impressione “a caldo”.

Ecco che cosa ci ha risposto: “E’ stato mio padre a consigliarmi la protezione civile ed oggi sono venuta approfittando di questo momento, per iniziare a farmi un’idea su cosa mi aspetterà, una volta che, superato il corso base ed il periodo di prova, sarò operativa. Mi ha molto colpito il settore dove erano esposte le attrezzature per l’avvistamento antincendio e quello per l’idro (motopompe, ecc. ndr). Ho percepito la complessità della struttura della protezione civile ed anche quel po' di rischio che può essere collegato a queste attività, ma anche la particolare attenzione che viene dedicata alla sicurezza e al corretto utilizzo dei dpi. Sono contenta di questa opportunità che mi è stata concessa”.

Grazie Valentina e in “bocca al lupo” a tutti i nuovi volontari!

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