"IO NON RISCHIO": conoscere per proteggersi

La costruzione e diffusione di una cultura della “autoprotezione”, cioè di un’accresciuta capacità di “resilienza” di ciascuno di noi, a fronte di eventi calamitosi (principalmente terremoti e alluvioni, ma non solo) che possono colpire i nostri territori, è una delle tante attività che svolge la Protezione Civile.
Attività importante, impegnativa, per molti versi “strategica”, ma forse ancora poco conosciuta al grande pubblico, perché “fare prevenzione” è qualcosa che stenta ad affermarsi nelle nostre consuetudini personali, familiari e più in generale del “sistema Paese”.

Conoscere come rendere più sicura la nostra casa in presenza di un terremoto che, pur non essendo ancora prevedibile nella sua manifestazione, è tuttavia possibile contenere negli effetti che provoca, oppure sapere cosa possiamo fare e soprattutto “cosa non dobbiamo fare” in presenza di un’alluvione, sono tutti “saperi” che, calati nella nostra vita quotidiana, possono contribuire a ridurre i rischi per le persone e i danni alle cose.

Consapevole di tutto ciò, la Protezione Civile organizza ogni anno (generalmente nel mese di ottobre) e su centinaia di piazze del nostro Paese (sono stati 600 i Comuni interessati dall’edizione 2022) IO NON RISCHIO, una campagna di comunicazione alla popolazione, per sensibilizzarla sui rischi naturali che possono colpire il proprio territorio e informarla sugli interventi di prevenzione studiati e su tutte quelle azioni di buon senso, quelle “buone pratiche” che se applicate da ciascuno di noi, possono veramente ridurre le conseguenze negative dell’evento.

È un’iniziativa che dalla sua nascita, nell’ormai lontano 2011, ha sempre visto protagonista anche il nostro Gruppo, che negli anni ha saputo affinare la propria capacità di dialogo e incontro con la popolazione, come hanno bene evidenziato gli attuali referenti Enrica Cirone e Luca Piccagliani, nell’incontro tenutosi in sede, mercoledì 1° marzo.
Infatti sono stati numerosi i nostri concittadini che a Largo Sant’Agostino, scenario dell’ultima edizione, si sono fermati a dialogare con i nostri volontari e a visionare il percorso realizzato con cartelloni, immagini e strutture mobili, attraverso il quale sono stati presentati i due rischi naturali tipici del territorio modenese: quello sismico, purtroppo già drammaticamente conosciuto e quello idraulico poiché Modena è “città tra due fiumi”.
Recentemente, si è aggiunto ad essi, anche quello rappresentato dal maremoto, cui potrebbero andare incontro quei nostri concittadini che abitualmente frequentano isole e coste di Paesi dove gli tsunami sono frequenti.

La “piazza fisica” è, a giudizio di chi scrive, il luogo privilegiato di ciascun incontro, quello spazio dove si realizza pienamente quella “contaminazione” reciproca che è sempre alla base di un vero dialogo e conseguentemente di una più efficace trasmissione dei saperi.
Tuttavia, da un paio di anni, complice la pandemia, alla piazza fisica si è affiancata anche la “piazza virtuale”, spazio web su Facebook e Instagram dove tutti hanno potuto collegarsi, incrementando in maniera notevole, la partecipazione all’evento.
Sulla “piazza virtuale” sono stati pubblicati momenti di diretta con largo Sant’Agostino, video, interviste, approfondimenti sui rischi, “pillole” su come proteggere noi stessi e l’ambiente in cui si vive, collegamenti con altre piazze coinvolte nella campagna.

Per la preparazione di “IO NON RISCHIO 2023” è prevista una riconferma della “piazza fisica” e un ulteriore sviluppo di quella virtuale, per cui l’appello che rivolgiamo a tutti i nostri volontari, soprattutto ai nuovi è……“fatevi avanti, il cantiere è aperto” !

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