Kansas City, ovvero nulla avviene come sembra....

Data: 14/11/2023

Autore: Daniele Montorsi 

Se tutti guardiamo a sinistra, il vero evento sta accadendo a destra questa frase iconica pronunciata da un ruvido Bruce Willis sicario nel film “Slevin: patto criminale” è stata presa dai referenti del nostro Settore Formazione (gente molto preparata, ma anche fantasiosa e in questo caso, un bel po' cerebrale...) per sintetizzare la “filosofia” ispiratrice della esercitazione tenutasi, domenica 10 novembre, a Finale Emilia con i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile e CRI di quel Comune.
Dunque credere di andare in un certo luogo a fare certe cose ed invece trovarsi in un altro a farne altre; “filosofia” che ben interpreta il senso più profondo del nostro essere volontari di Protezione Civile: sempre preparati e pronti a partire verso situazioni delle quali non si conoscono mai bene, i reali contorni. È stato così anche questa volta.

La richiesta di disponibilità avanzata dalla nostra Segreteria, proponeva genericamente la partecipazione ad un evento addestrativo idraulico che, malgrado il nome insolito (appunto Kansas City) è sembrato a tutti la riedizione di eventi similari che periodicamente svolgiamo nella c.d. “area giochi” in località Fossalta.
Ed invece questa granitica certezza, ha cominciato a sgretolarsi fin da subito, dal momento in cui la nostra piccola autocolonna ha imboccato una strada ben diversa dalla solita, per poi franare sempre più con lo scorrere dei chilometri (40 all'arrivo a Finale Emilia) e l'addentrarci in una “bassa” resa ancor più misteriosa da una fitta nebbia.

Arrivati nella bella e moderna base logistica di Finale Emilia, l'arcano è stato svelato, non solo a noi ma anche ai volontari finalesi, anch'essi tenuti allo oscuro di quanto avrebbe caratterizzato la giornata: un “codice rosso” per emergenza idraulica.
Si trattava dunque di organizzare, coordinare e ripartire le forze di ben tre associazioni, per costruire un campo di prima accoglienza per sfollati e andare ad operare su un argine per attuare le solite procedure tipiche di queste situazioni (costruzione di una coronella, di un soprassoglio e varo del telo). Così è stato fatto!

Si è creato dunque, uno scenario operativo con un buon grado di realismo, che ha permesso a volontari di gruppi con storie e procedure diverse, di lavorare “gomito a gomito”, di conoscersi ed integrarsi al meglio. Anche le inevitabili attese, che nelle situazioni realmente emergenziali sono presenti, perché non è sempre facile ed immediata la dislocazione dei volontari sui vari scenari, hanno permesso di toccare con mano la complessità della situazione, allenando la nostra capacità di saper attendere le disposizioni, senza nervosismi o cali di tensione.
Tutti i settori, dei tre gruppi, sono stati coinvolti: dal magazzino con le tende (cinque PI88 e una pneumatica), alla sala radio con una roulotte, dal logistico con i vari mezzi che hanno portato i volontari e i materiali in vari punti, alla cucina finalese che attivata all'ultimo momento si è inventata un pranzo semplice ma sostanzioso e soprattutto caldo, apprezzato da tutti.
Dunque un piccolo ma prezioso momento addestrativo che ha permesso di testare le nostre personali competenze, la nostra capacità di operare in squadra anche con elementi di altre associazioni, di individuare le criticità (siamo un po' tutti “arrugginiti” nel montaggio delle tende), di gestire gli imprevisti perché come dice l'inossidabile Bruce Willis nel film già ricordato “nulla avviene come sembra”.

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