Prati fioriti, fiumi pieni Secchia fuori ai Tre Olmi

MODENA (8 feb. 2009) - Il Secchia è arrivato ai suoi massimi storici e ai Tre Olmi c'è stata una piccola esondazione per effetto di fontanazzi aperti nell'argine. Da ieri pomeriggio Vigili del Fuoco hanno dovuto chiamare rinforzi anche da Reggio (la Protezione Civile non c'era) per riuscire a tenere sotto controllo la situazione.

Anche il Panaro è salito al punto tale da consigliare i tecnici a bloccare la ciclabile che corre lì a fianco con le transenne. In compenso in molte aiuole della città sono apparse le margherite.

Tutta colpa dell'inverno pazzerello, con le ondate di scirocco a ripetizione da ormai due settimane. Ieri a Modena sono stati toccati i 15º e questo ha avuto riflessi anche in montagna dove le nevi si sono fuse. In più le piogge abbondanti degli ultimi giorni hanno aggiunto volumi enormi alla rete idrica già era sotto pressione.

Tutto il grande catino della Pianura Padana, e che ha come bordi rialzati gli Appennini e le Alpi, ha rovesciato masse d'acqua gigantesche nell'imbuto del Po che ieri è cresciuto di due metri in un solo giorno. Persino il lago di Garda è al massimo storico. Il Secchia e il Panaro, di conseguenza, fanno quello che possono per trasferire attraverso il Grande Fiume in Adriatico tutte le acque che sono cadute dal Cimone alla Bassa.

Finora, se non ci sono state esondazioni come nello scorso dicembre, lo dobbiamo solo agli intervalli più distanziati di piogge e neve che si sono alternati in montagna.

Per oggi le previsioni prevedono precipitazioni sparse che diventano neve sopra i 1000 - 1200 metri a ondate successive. Lunedì, infine, un giorno di tregua.

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