Devastante incendio in un palazzo

IL FUOCO ha divorato ieri sera il tetto di una grande palazzina in via Jacopo Da Porto Sud a Baggiovara, all'altezza del civico 542 proprio davanti alla chiesa. Sono state ore di panico: trenta famiglie sono state evacuate, costrette a trascorrere la serata all'addiaccio e la notte a casa di parenti, mentre tre pompieri sono rimasti intossicati. Dalla copertura parzialmente in legno partivano fiamme altissime causate, con tutta probabilità, da una canna fumaria. L'allarme ai vigili del fuoco è stato dato attorno alle 18. I residenti hanno notato il fumo e hanno chiamato il 115: i pompieri sono arrivati subito ma l'incendio si è presto propagato invadendo il tetto. Molte persone, compresi bambini, si trovavano nei loro appartamenti quando si sono accorte del rogo: «I vigili del fuoco ci sono venuti a chiamare - hanno raccontato ieri sera - ci hanno detto di uscire subito». I residenti del condominio, una struttura nuova, guardavano con ansia il tetto bruciare: qualcuno era in casa ed è scappato in ciabatte, qualcun altro ha scoperto tutto tornando dal lavoro.

PER le famiglie che abitano nel palazzo sono stati attimi di paura. Nessuno degli inquilini è rimasto ferito, mentre almeno tre vigili del fuoco sono rimasti intossicati dal fumo: la nube grigia era visibile a centinaia di metri dal condominio. I pompieri sono arrivati con sei squadre da Modena, Sassuolo, Carpi e Vignola e oltre una decina di mezzi tra autoscale e autobotti: con le autoscale hanno raggiunto il tetto e cercato di domare le fiamme. Il rogo era talmente esteso che per domarlo hanno dovuto lavorare fino all'alba. L'appartamento dal quale sarebbe partito il rogo appartiene al figlio di un ristoratore di Baggiovara che era in casa quando dalla canna fumaria sono partite le fiamme. La palazzina è composta da trenta alloggi su tre piani più le mansarde: proprio da una di queste è partito il fuoco. «Abito all'ultimo piano - racconta un signore - Non ho fatto in tempo a portare via nulla. I mobili saranno da buttare». «Ero in casa - racconta Franco Salvatore - sono uscito di corsa, ho le pantofole. Sentivo delle urla fuori, poi ho capito che si trattava di un incendio».

«NON SO dove dormiremo stanotte - aggiunge Simona Sattini - Intanto abbiamo portato i bambini dai nonni». «Passerò la notte a casa dei suoceri - dice Elisa Piacentini - Chissà quanti danni farà l'acqua che stanno buttando sulle case». Gli ‘sfollati' guardavano il tetto bruciare, sperando che i pompieri riuscissero a spegnere le fiamme. In via Jacopo Da Porto ieri sera si sono radunate moltissime persone che abitano nei dintorni: tutti ad osservare il fuoco e i pompieri in azione, ma anche a consolare amici e parenti rimasti senza casa. La strada è stata chiusa al traffico da una pattuglia della polizia municipale, mentre sul posto c'erano anche i carabinieri, la polzia e le ambulanze.

ALCUNI vigili del fuoco, infatti, si sono sentiti male per aver respirato il fumo. Dopo i primi momenti di panico la situazione si è stabilizzata ma negli occhi degli ‘sfollati' c'era la preoccupazione per la casa. Gli appartamenti, infatti, sono nuovi e tutti abitati. I tecnici dei vigili del fuoco oggi dovranno accertare le cause del rogo: sembra certo che le fiamme siano partite da una canna fumaria ma bisognerà capire il perché. E ieri sera c'era anche chi, tra i proprietari degli alloggi, non ha saputo trattenere la rabbia: «Com'è possibile che una canna fumaria provochi tutto ciò? Chi è responsabile dovrà pagare. Come faremo, se le nostre case saranno distrutte? Per fortuna nessuno è rimasto ferito, ma molti rimarranno senza casa». A Baggiovara alle 19.15 sono intervenuti anche i tecnici Hera per interrompere l'erogazione del gas alla palazzina.

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