Un mese fa la terra ha tremato in Abruzzo, 298 le vittime

Data: 05/05/2009
Fonte: Il Messaggero
Tag: abruzzo terremoto 
ROMA (5 maggio) - A un mese dal sisma che ha colpito l'Abruzzo, ecco la cronologia.
  • 6 APRILE: Sono le 3,32 quando una scossa di magnitudo 5.8 della scala Richter devasta l'Aquila e molti dei paesi vicini. Il sisma viene avvertito in tutto il Centro Italia, fino a Napoli. Onna è il paese piu colpito: il 70% dell'abitato viene distrutto dalla violenza del terremoto. Immediatamente scattano soccorsi e solidarietà da tutta Italia. Sul posto anche il premier Silvio Berlusconi. Il governo, in una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri, approva lo stato di emergenza, conferisce i poteri di attuazione degli interventi d'emergenza al Commissario delegato Guido Bertolaso e stanzia 30 milioni di fondi per i primi giorni. Alla fine della giornata si stimano 150 morti, 1.500 feriti e 70mila sfollati. Sono 100 invece le persone estratte vive dalle macerie grazie all'opera delle squadre di soccorso dei Vigili del fuoco.
  • 7 APRILE: Vengono trovati morti gli ultimi quattro ragazzi sepolti nella Casa dello Studente, mentre in serata una ragazza viene estratta viva dopo 42 ore sotto le macerie. In salvo anche una donna di 98 anni, che era già scampata al terremoto della Marsica nel 1915. I numeri sulle vittime del sisma sono discordanti. La Protezione civile parla di 207 morti, il 118 dell'Aquila di 211 mentre altre fonti aggiornano il bilancio a 228. Alle 19,42 un'altra forte scossa di magnitudo 5,3 della scala Richter provoca una vittima a Santa Rufina di Roio, piccola frazione dell'Aquila, e il crollo della Basilica di piazza Duomo. Sono mille i feriti, 100 dei quali molto gravi, e 25mila gli sfollati. -8 APRILE: Alle 2 del mattino un applauso liberatorio saluta il salvataggio di Marta, 24 anni, rimasta per più di 22 ore prigioniera tra le macerie. Viene evacuato il carcere, mentre l'ultimo bilancio delle vittime parla di 267 morti. Si scaverà fino a Pasqua, mentre i funerali sono annunciati per il 10 aprile alle 11. Il Papa andrà nei luoghi del sisma appena possibile, mentre Berlusconi annuncia che sarà introdotto il reato di sciacallaggio. Il Vaticano lancia un appello a tutti i laboratori di restauro d'Italia affinchè adottino un'opera d'arte «mobile», cioè trasportabile, rimasta danneggiata nel sisma.
  • 9 APRILE: Si aggrava il bilancio delle vittime, che salgono a 281, venti delle quali hanno meno di 16 anni, mentre una nuova scossa di 3,6 gradi di magnitudo nella Scala Richter colpisce la zona. Napolitano, in visita all'Aquila, invita a un «esame di coscienza collettivo sulle responsabilità» e Berlusconi annuncia altri 70 milioni alla protezione civile e 600 agenti contro lo sciacallaggio.
  • 10 APRILE: Il cardinale Tarcisio Bertone celebra con il vescovo dell'Aquila i funerali di Stato. Le bare sono 205. Presenti tutte le massime autorità. Il bilancio sale a 289 vittime, delle quali 20 bambini, mentre non si ferma lo sciame sismico. Berlusconi assicura: «Non faremo baraccopoli».
  • 11 APRILE: Sale a 293 il bilancio delle vittime, mentre tutti i dispersi segnalati sono stati trovati, vivi o morti. Si smette di scavare.
  • 12 APRILE: La messa di Pasqua viene celebrata nelle tendopoli d'Abruzzo. All'Aquila sono presenti sia il presidente della Camera Gianfranco Fini sia il premier Silvio Berlusconi che assicura agli sfollati: «Presto sarete fuori dalle tende». Intanto, dopo la morte di uno dei feriti ricoverati all'ospedale di Teramo, il bilancio delle vittime sale a 294. Berlusconi annuncia inoltre che riunirà il primo Consiglio dei Ministri all'Aquila «che avrà come attività centrale il decreto Abruzzo», ipotizzando come data i primi giorni della settimana dal 20 aprile in poi.
  • 13 APRILE: Mentre sono in arrivo gli aiuti economici, 400 euro al mese, per gli sfollati che hanno rinunciato alla possibilità di alloggiare in albergo, scattano anche le prime verifiche sugli immobili: il 30% degli edifici risulta inagibile, il 50% agibile e il 20% agibile con interventi. Ma, a una settimana dal terremoto che ha messo in ginocchio l'Abruzzo, l'emergenza si chiama freddo. Per i prossimi giorni si attendono temperature fino a 3 gradi, mentre pioggia e vento forte aumentano l'emergenza per il soccorso ai senzatetto. La Protezione civile accelera il completamento delle strutture e la consegna di stufe negli oltre 100 campi di accoglienza disseminati tra L'Aquila e la provincia. I problemi più grossi nei comuni montani.
  • 14 APRILE: Nuova forte scossa, alle 23.14, di magnitudo 4.9. Il presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, in visita nelle zone del terremoto, annuncia che la Cei interverrà con altri due milioni di euro per fronteggiare l'emergenza. Intanto, continuano incessanti i lavori di recupero delle opere d'arte e di messa in sicurezza degli edifici, mentre il procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, annuncia che la procura ascolterà a breve i primi testimoni. Tra gli altri la ragazza che qualche giorno prima del sisma aveva lasciato la Casa dello Studente e avanzato dubbi sulla solidità della struttura.
  • 15 APRILE: Una nuova scossa, di magnitudo 3.0, viene registrata alle 13.44, le località prossime all'epicentro sono Fossa, Sant'Eusanio e Villa Sant'Angelo. Intanto Guido Bertolaso annuncia che sono 65mila gli sfollati, ma «circa 20mila persone non torneranno a casa per problemi di agibilità». Viene annunciata per l'indomani l'apertura della prima scuola da campo a Poggio Picenze. Il Governo prepara il Consiglio dei ministri in Abruzzo. Si terrà a L'Aquila giovedì 23 aprile, per stabilire i primi interventi finanziari per la gestione dell'emergenza creata dal sisma. Nella stessa giornata viene recuperata, intatta, la 'Bolla del Perdonò, il documento emanato da Papa Celestino V nel 1294, con la quale è stato istituito il primo Giubileo della storia.
  • 16 APRILE: Un'altra vittima si aggiunge al bilancio dei morti causati dal terremoto. Nella notte si spegne a Roma il diciannovenne che era stato portato in elisoccorso all'ospedale Forlanini subito dopo il sisma. Intanto in Abruzzo si cerca in tutti i modi di risollevarsi. Viene inaugurata la prima scuola da campo, alla presenza del premier Silvio Berlusconi e del ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Berlusconi annuncia che entro la fine dell'estate saranno chiuse tutte le tendopoli e tutti gli sfollati avranno un alloggio. In serata, alle 19.49, viene avvertita una nuova scossa nell'Aquilano, di magnitudo 3.8. Dalla Diocesi dell'Aquila arriva l'annuncio che quasi l'80% delle chiese è rimasto danneggiato.
  • 17 APRILE: Continua ad allungarsi l'elenco delle vittime: muore anche un anziano che era stato ricoverato a Roma dopo il sisma, e sale così a 295 il numero delle vittime del terremoto. Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi traccia una stima dei danni in Abruzzo e annuncia che per i restauri occorreranno circa 50 milioni di euro. Nello stesso giorno arriva la notizia che presto saranno interrogati davanti ai giudici della Procura una ventina di costruttori. Intanto Cgil, Cisl e Uil annunciano che festeggeranno la giornata del 1 maggio tra le popolazioni colpite dal terremoto. La Protezione civile rende noto l'elenco dei 48 i Comuni, oltre l'Aquila, che la notte del 6 aprile sono stati colpiti da scosse sismiche di intensità uguale o superiore al sesto grado della Scala Mercalli inseriti nel decreto Bertolaso. Trentasei sono della provincia dell'Aquila, cinque della provincia di Teramo e sette in provincia di Pescara.
  • 18 APRILE: Dal Vaticano arriva l'annuncio che Papa Benedetto XVI si recherà in Abruzzo il 28 aprile per incontrare le popolazioni vittime del terremoto. Una scossa 3.8 di magnitudo è avvertita alle 11.05 nell'Aquilano.
  • 19 APRILE: Una nuova scossa di terremoto, magnitudo 2.8, viene avvertita nell'Aquilano. Sono 31mila gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nella zona colpita dal terremoto.
  • 20 APRILE: Ancora una scossa di terremoto, di magnitudo 3.1, viene avvertita alle 09.13 dalla popolazone dell'Aquilano. Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta annuncia intanto che la ricostruzione in Abruzzo dovrà obbedire a criteri di efficienza e trasparenza e che tutto questo verrà messo on line. Il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso rende noto di aver istituito un pool di magistrati contro le infiltrazioni mafiose nella ricostruzione. Alle 19.03 viene avvertita una nuova scossa di magnitudo 2.5.
  • 21 APRILE: L'Anci rende noto che il 58% degli edifici lesionati passa positivamente le verifiche, un 34% risulta invece compromesso mentre il rimanente potrebbe essere reso agibile con interventi specifici. La sessione plenaria del Parlamento Europeo oggi a Strasburgo dedica un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'Abruzzo. Nel pomeriggio vengono avvertite nuove scorrs, rispettivamente di magnitudo 2.6, 3.6 e 3.2.
  • 22 APRILE: Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3.2 colpisce nella notte la provincia dell'Aquila, e nella mattinata si susseguono altre repliche. L'ultima persona estratta viva dalle macerie dell'Aquila, una ragazza di 20 anni, rimasta sotto la Casa dello Studente per 42 ore circa, viene trasferita alla Struttura semplice di chirurgia vascolare dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena. Intanto il governo, alla vigilia del Cdm all'Aquila, si appresta a mettere in campo un miliardo e mezzo di euro per fronteggiare l'emergenza del terremoto in Abruzzo, gestita dalla Protezione Civile. Sul versante metereologico niente tregua per i terremotati: continuano piogge sparse e deboli ma comunque costanti.
  • 23 APRILE: Il Cdm si riunisce all'Aquila. Berlusconi annuncia la decisione di spostare a L'Aquila il G8 previsto a La Maddalena, dirottando in Abruzzo i 220 mln risparmiati. Per l'Abruzzo il Cdm vara un piano da 8 miliardi di euro: 1,5 mld di spesa corrente per l'emergenza, il resto in cinque anni per la ricostruzione. Vengono inoltre rinviate alla fine dell'anno tutte le elezioni amministrative previste nelle aree colpite dal sisma. Vengono anche approvati i provvedimenti proposti dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, che aboliscono le tasse universitarie per gli studenti abruzzesi, promuovendo meno tagli sugli organici e la ricostruzione del Conservatorio. Una nuova scossa di magnitudo 4.0 viene registrata alle 17,14. Con la morte di un anziano all'ospedale di Avezzano, a fine giornata sale a 297 il numero delle vittime.
  • 24 APRILE: Anche l'industria cinematografica si mobilita per l'Abruzzo e devolve l'incasso del 23 aprile, pari a 500mila euro, alla Protezione Civile per attività di ricostruzione nelle zone devastate dal terremoto. Non si arresta lo sciame sismico: si registra una nuova scossa, di magnitudo 3.0. Un operaio muore a San Giovanni di Cagnano, in provincia dell'Aquila, mentre sta lavorando all'abbattimento di una struttura.
  • 25 APRILE: Il mondo delle istituzioni è a Onna per le celebrazioni del 25 aprile. Il premier Berlusconi rivolge ad alcune famiglie vittime del terremoto l'invito a sistemarsi in albergo, annunciando la disponibilità di 1.500 appartamenti sfitti. Intanto continuano le scosse. Nel corso della giornata vengono registrate complessivamente sei repliche, tra cui una di magnitudo 3.1 e tre di magnitudo 3.0.
  • 26 APRILE: Prima notte senza scosse sismiche all'Aquila. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, infatti, non ha rilevato, per la prima volta dal 6 aprile scorso, significativi movimenti legati allo sciame sismico nella zona terremotata dell'Aquila.
  • 27 APRILE: Alla vigilia della visita del Papa all'Aquila, si reca nel capoluogo abruzzese il capo della Polizia, Antonio Manganelli. Dalle prime ore del mattino continuano le scosse: alle 5,24 e alle 6,23, entrambe di magnitudo 2.6; alle ore 19,11 ne viene registrata un'altra, di magnitudo 3.0. La Protezione civile rende noto che sono 65.606 le persone assistite in Abruzzo, 35.860 le persone alloggiate nei campi di ricovero, distribuite in 5.690 tende. A queste si aggiungono 29.746 alloggiate in 433 alberghi e 1.576 case private, per un totale di 65.606.
  • 28 APRILE: Benedetto XVI giunge in Abruzzo per la sua visita alle zone devastate dal terremoto. Dopo una prima tappa a Onna, il paesino quasi completamente distrutto dal sisma, si recherà all'Aquila, in visita alla Casa dello Studente, e a Coppito. Ecco le prime parole pronunciate dal Papa alla tendopoli di Onna. «Sono venuto di persona in questa vostra terra splendida e ferita, che sta vivendo giorni di grande dolore e precarietà, per esprimervi nel modo più diretto la mia cordiale vicinanza». Nella stessa giornata il sindaco dell'Aquila emana un avviso alla cittadinanza per rendere noto il primo elenco dei 307 immobili dichiarati agibili.
  • 29 APRILE: Alle ore 10,57 viene avvertita una nuova scossa di magnitudo 3.0. Intanto anche i Musei Vaticani si mobilitano a sostegno dei terremotati d'Abruzzo istituendo una giornata di solidarietà con l'apertura straordinaria di domenica 10 maggio: l'incasso della giornata sarà devoluto alla popolazione duramente provata dal sisma del 6 aprile.
  • 30 APRILE: Continua a tremare la terra. Alle 11,13 viene avvertita una scossa di magnitudo 3.0; una nuova scossa, di magnitudo 3.5, si registra alle 15,01; è di magnitudo 2.5 quella avvertita alle 18.41. In serata sale a 298 il bilancio delle vittime del sisma. Al presidio Ospedaliero di Pescina (L'Aquila), muore Carlo Micarelli, 76enne originario dell'Aquila. Intanto nasce il primo Comitato per l'accertamento della verità sulla morte degli studenti universitari in seguito al terremoto dell'Aquila.
  • 2 MAGGIO: Il premier Berlusconi annuncia che sono agibili il 53,7% delle abitazioni della zona colpita dal sisma in Abruzzo, mentre sono 300 le chiese inagibili, «di cui 251 da ricostruire». Il Cavaliere conferma l'ipotesi di un decreto ad hoc per la ricostruzione di questi beni, una volta completato l'inventario.
  • 3 MAGGIO: Continua lo sciame sismico. Una nuova replica si registra alle ore 07,14 con magnitudo 3.2 e alle ore 15,07 con magnitudo 3.0.
  • 4 MAGGIO: Continuano i rilievi degli edifici nei territori dell'Abruzzo colpiti dal terremoto il 6 aprile scorso. La Protezione Civile comunica che sono 24.009 i sopralluoghi portati a termine dalle squadre dei tecnici per il censimento danni. Di questi 21.684 hanno interessato edifici privati, 633 edifici pubblici, 38 ospedali, 108 caserme, 422 scuole e 1.119 attività produttive. Il 53,4% delle strutture è risultato agibile, mentre il 23,2% è inagibile.
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