Allerta fiumi per il maltempo. Chiusi ponti sul Secchia

E' allerta fiumi nel modenese. Secondo i dati forniti dalla Protezione civile comunale, alle 9.00 di questa mattina, il Panaro a San Cesario aveva superato di 6 metri e 87 centimetri il livello normale: è questa la situazione considerata più preoccupante, visto che il livello del fiume continua a crescere. Il Secchia, invece, a Ponte Alto era più alto di 8 metri e 23 centimetri, ma sembrerebbe, almeno al momento, che la piena sia in fase di stasi. Nella notte, esattamente alle 3 e 15, è stato chiuso al traffico veicolare Ponte Alto Vecchio. Poco dopo le 3.30 è stato deciso di chiudere anche il Ponte dell'Uccellino, al confine con Soliera. Infine, questa mattina alle 7.15, è stato chiuso pure il ponticello sul Tiepido in via Curtatona alla Fossalta. Nonostante i lavori dell'Aipo impegnato nella realizzazione di un muro di contenimento, la situazione si è fatta critica per l'Hotel Rechigi e per lo stabile che ospita la centrale termica. Problemi anche per le case che sono state realizzate entro i due argini di Panaro a Ponte di Sant'Ambrogio. Infine, alle 10.00 di questa mattina, sempre sul Panaro, la protezione civile provinciale ha deciso di chiudere Ponte di Navicello vecchio, al confine tra Modena e Nonantola. Nessun problema, invece, per il ponte nuovo di Navicello. Chiuso, infine, da ieri sera attorno alle ore 22.00, il ponte sul torrente Dolo in località Romanoro, a Frassinoro, a causa del cedimento di un pilone. Sono stati alcuni residenti della zona a segnalare la presenza di crepe nel manufatto. Pare che a cedere sia stato dapprima il pilone centrale del ponte, risalente agli anni '50, e poi addirittura una intera campata.

Situazione precipitata per le abbondanti piogge

La situazione è precipitata, seppure ancora abbondantemente sotto controllo, a causa delle piogge notturne di entità più che doppia rispetto a quanto era stato previsto: secondo quando spiegato dal direttore della protezione civile dell'Emilia Romagna Demetrio Egidi, sono stati raggiunti picchi di 230 millimetri di pioggia sul crinale appenninico modenese, nel territorio di Fiumalbo, e un valore medio di 180 millimetri nel tratto che va da Piacenza a Reggio Emilia. Insomma, soprattutto in montagna, è piovuto molto più di quanto previsto e, soprattutto in mattinata, ha cominciato a spirare un vento di scirocco caldo che ha sciolto anche quella poca neve che si era posata in alto.

Volontari controlleranno la piena

Sei squadre di volontari si alterneranno ai tecnici dell'Aipo, l'Agenzia interregionale per il fiume Po, anche la prossima notte per vigilare ponti e argini e sul regolare passaggio dell'ondata di piena. Si tratta di piene di entità non particolarmente drammatica, soprattutto se si guarda a quanto successo nel recente passato. Per dare un dato: questa mattina, Secchia aveva superato gli 8 metri e mezzo, quando a Natale dell'anno scorso aveva invece valicato il valore record di 10 metri e mezzo. In molti, nonostante la pioggia continuasse a cadere a tratti, sono andati sui ponti per verificare di persona com'era la situazione. La corsa dell'acqua, nei fiumi, a tratti, si è fatta impetuosa. Panaro, ad esempio, al confine tra Vignola e Spilamberto ha eroso l'argine ed ha causato il crollo e quindi la chiusura del percorso natura all'altezza dei treppi per il ruzzolone. La decisione di chiudere è stata presa in accordo tra la polizia provinciale e la polizia municipale dell'Unione Terre di Castelli.

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